Visualizzazione post con etichetta crisi di governo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta crisi di governo. Mostra tutti i post

venerdì 18 novembre 2011

Italian style

Tutt'un altro stile, non c'è che dire. Niente pacche sulle spalle, niente spacconate, niente leghisti, niente cerone, niente silicone, niente tacchi alti, niente barzellette, niente diti medi alzati, niente tamarrate. E tre donne in tre ministeri chiave. Eppoi, vedere Bricolo, Rosy Mauro (dico Rosy Mauro!) Reguzzoni che masticano amaro è una soddisfazione che si prova poche volte. Finalmente si respira!

mercoledì 16 novembre 2011

Facce da schiaffi

Guardatele bene queste facce e rallegratevi del fatto che non dovrete più sopportarle in tutte le trasmissioni TV, su tutti i giornali, su tutte le riviste. Solo per questo mi sento di dover ringraziare il Governo Monti. Il quale ci farà il culo, è vero. È vero anche che è in buona parte il governo dei banchieri e della finanza. È vero perfino che non potrà fare nessun miracolo e non ci sottrarrà alla crisi del debito (quello è andato, parliamoci chiaro). Ma vivaddio, ci ha liberato dalla banda del buco (in tutti i sensi). P. S.: ho messo la bandiera tricolore al balcone fin da sabato sera.

lunedì 14 novembre 2011

Hard questions

In questi giorni, i miei parenti statunitensi (Buffalo, NY; Minnesota, ecc.) mi scrivono per avere chiarimenti sulla crisi di governo italiana. Chiunque abbia un parente all'estero, immagino che avrà ricevuto lettere simili. In particolare vorrebbero sapere perché B. s'è dimesso solo adesso, dopo tanti scandali. Poi perché non c'è già pronto un vice presidente a sostituirlo. E, last but not least, come ha potuto Mr. B. essere eletto - e rieletto così tante volte. Rispondere non è semplice, specialmente a quest'ultima domanda. In genere invio questa vignetta di ElleKappa (debitamente tradotta).


Bocchini, Bocconi, Mario e Sallusti

In questi giorni seguiti alla liberazione dal nano - sia pure non indolore, d'accordo, per tanti motivi. Ma comunque più che necessaria -, si sono susseguiti gli inevitabili sms e le, a volte scontate, battutacce sull'argomento. Ma una di queste non posso sottacerla. È opera di Re froci in Damasco, lo ricordate?
Dice così: "Dopo tanti bocchini, un po' di bocconi non ci faranno male". Ora, dovete sapere che oggi il Giornale di Mortimer (come lo chiama Travaglio, e  non sbaglia) Sallusti reca un editoriale che si intitola: "Da Bocchino ai Bocconi".
Decisamente meglio Mario (ovvero Re Froci in Damasco). E, peraltro, in anticipo di 24 ore su Sallusti.

venerdì 11 novembre 2011

La moka ha funzionato?

Dunque, la strategia della caffettiera ha funzionato? Sembrerebbe di sì. Per qualche tempo quest'uomo e tutto il suo codazzo non ci romperanno l'anima e non li vedremo in televisione a straparlare di cazzate, mentre l'Italia affonda. Perciò...
Addio, Berlusconi
So long, Berlusconi
Auf Wiedersehen, Berlusconi
Adieu, Berlusconi
Adiòs, Berlusconi
Affanculo, Berlusconi


domenica 6 novembre 2011

In the name of God!

«the only words to say to Mr Berlusconi echo those once used by Oliver Cromwell. In the name of God, Italy and Europe, go!» Lo scrive il Financial Times in un editoriale di ieri: "le sole parole da dire a Berlusconi riecheggiano quelle di Oliver Cromwell: In nome di Dio, dell'Italia e dell'Europa, vatteneaffanculo!"