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mercoledì 13 novembre 2013
sabato 20 aprile 2013
Per fortuna non l'ho votato!
Sono diverse tornate elettorali che per fortuna non voto PD. Fin da
quando è stato creato, sono stato sicuro - e con me molti altri - che
fosse un partito mai nato, o nato morto. Che sarebbe occorso nemmeno un
medico per la cura, piuttosto uno sciamano, per insufflargli l'anima,
per la magica resurrezione. Dico per fortuna, perché ho rischiato di
votarlo, visto il deserto politico nel quale viviamo e pur di evitare
l'astensione, la scheda nulla, la scheda bianca. Ma non l'ho fatto. E ho
fatto bene.
Lo spettacolo di questi giorni ci dice a cosa hanno ridotto questo paese, a cosa hanno ridotto ciascuno di noi.
Ci hanno tolto la parola, l'orgoglio, la passione per la politica. Cosa posso più dire a chi mi dice che Berlusconi almeno ha le idee chiare, che il Pdl sa cosa vuole, che agisce in modo coerente rispetto ai propri obiettivi? Nulla, non posso replicare nulla. Devo ammettere che è vero.
Per fortuna non l'ho votato, questo partito di invertebrati, di ipocriti, di cialtroni, di incapaci, di ruffiani, di sfruttatori.
Ma, per fortuna, credo che sia finito. Credo che le elezioni imminenti nel Friuli ne sanciranno ufficialmente la scomparsa.
Voglio vedere quante persone avranno ancora il coraggio di mettere la croce sopra questo simbolo sputtanato. Non condivido i toni esaltati, perentori, quasi eversivi di Grillo, che ho comunque votato alla Camera, ma devo ammettere che gli eversori, i primi eversori non sono collocati nel Movimento 5 stelle, ma nelle file del PD (oltre che del PDL, è ovvio).
Il voto di oggi delle camere in seduta comune ha conferito a Napolitano un potere simile a quello di un monarca, nemmeno a quello di un Presidente di una repubblica presidenziale, di più.
Napolitano presiede il CSM, nomina il presidente del consiglio dei ministri e i ministri, che non rispondono al Parlamento, ma alla sua persona, al re; ha potere di sciogliere le camere, può concedere la grazia, emana i decreti e promulga le leggi, gode della completa immunità penale e della irresponsabilità politica (il potere senza responsabilità, a casa mia, si chiama potere assoluto: ab solutus, sciolto da, libero di). Un tale accentramento di poteri non si ricordava più dai tempi di Mussolini, nemmeno Berlusconi, bisogna ammetterlo, ha goduto di simili poteri e privilegi, nonostante il colossale conflitto di interessi con cui ci ammorba da circa venti anni.
Dire che ciò che sta accadendo è uno scandalo è dire poco. È uno sfregio alla democrazia, è una picconata alla Costituzione (altro che Cossiga, il picconatore). E tutto ciò avviene con gli organi di stampa, non tutti, ma quasi, che avallano questa scelta, quasi la esaltano, la celebrano come la sola che può salvare l'Italia.
Per fortuna non l'ho votato e spero che tanti altri che invece l'hanno fatto non lo faranno più.
Lo spettacolo di questi giorni ci dice a cosa hanno ridotto questo paese, a cosa hanno ridotto ciascuno di noi.
Ci hanno tolto la parola, l'orgoglio, la passione per la politica. Cosa posso più dire a chi mi dice che Berlusconi almeno ha le idee chiare, che il Pdl sa cosa vuole, che agisce in modo coerente rispetto ai propri obiettivi? Nulla, non posso replicare nulla. Devo ammettere che è vero.
Per fortuna non l'ho votato, questo partito di invertebrati, di ipocriti, di cialtroni, di incapaci, di ruffiani, di sfruttatori.
Ma, per fortuna, credo che sia finito. Credo che le elezioni imminenti nel Friuli ne sanciranno ufficialmente la scomparsa.
Voglio vedere quante persone avranno ancora il coraggio di mettere la croce sopra questo simbolo sputtanato. Non condivido i toni esaltati, perentori, quasi eversivi di Grillo, che ho comunque votato alla Camera, ma devo ammettere che gli eversori, i primi eversori non sono collocati nel Movimento 5 stelle, ma nelle file del PD (oltre che del PDL, è ovvio).
Il voto di oggi delle camere in seduta comune ha conferito a Napolitano un potere simile a quello di un monarca, nemmeno a quello di un Presidente di una repubblica presidenziale, di più.
Napolitano presiede il CSM, nomina il presidente del consiglio dei ministri e i ministri, che non rispondono al Parlamento, ma alla sua persona, al re; ha potere di sciogliere le camere, può concedere la grazia, emana i decreti e promulga le leggi, gode della completa immunità penale e della irresponsabilità politica (il potere senza responsabilità, a casa mia, si chiama potere assoluto: ab solutus, sciolto da, libero di). Un tale accentramento di poteri non si ricordava più dai tempi di Mussolini, nemmeno Berlusconi, bisogna ammetterlo, ha goduto di simili poteri e privilegi, nonostante il colossale conflitto di interessi con cui ci ammorba da circa venti anni.
Dire che ciò che sta accadendo è uno scandalo è dire poco. È uno sfregio alla democrazia, è una picconata alla Costituzione (altro che Cossiga, il picconatore). E tutto ciò avviene con gli organi di stampa, non tutti, ma quasi, che avallano questa scelta, quasi la esaltano, la celebrano come la sola che può salvare l'Italia.
Per fortuna non l'ho votato e spero che tanti altri che invece l'hanno fatto non lo faranno più.
lunedì 1 ottobre 2012
Luigi Cesaro poliglotta
Luigi Cesaro al recente World Urban Forum di Napoli.
Ascoltate, tanto il video dura pochissimo.
E ne vale la pena: potrete ripassare in una sola volta la consecutio temporum, la grammatica e l'inglese.
In ogni caso, ecco il testo di alcuni passaggi del discorso. Guardate anche la faccia dei partecipanti (da tutto il mondo).
«Autorità, signore signori, questo grande evento che oggi ospitiamo nella nostra città è il riconoscimento ufficiale da parte della comunità internazionale della massima organizzazione planetaria qual è l'ONU, che siamo in grado di ospitare, promuovere, gestire appuntamenti e manifestazioni di spessore mondiale. Grazie. E siamo onorati per questo grande evento internazionale che l'Onu ha voluto dare questa possibilità a Napoli».
«La nostra è l'area urbana italiana con maggiore densità abitativa, che si sviluppa su unterritorio su cui insistono ben due a... due aree urbaniche».
«Chi più di noi aveva quindi le caratteristiche idonee per ospitare la sesta edizione del WORR...WORR...WORRO...WORRORUR URBAN FORUM. »
E ne vale la pena: potrete ripassare in una sola volta la consecutio temporum, la grammatica e l'inglese.
In ogni caso, ecco il testo di alcuni passaggi del discorso. Guardate anche la faccia dei partecipanti (da tutto il mondo).
«Autorità, signore signori, questo grande evento che oggi ospitiamo nella nostra città è il riconoscimento ufficiale da parte della comunità internazionale della massima organizzazione planetaria qual è l'ONU, che siamo in grado di ospitare, promuovere, gestire appuntamenti e manifestazioni di spessore mondiale. Grazie. E siamo onorati per questo grande evento internazionale che l'Onu ha voluto dare questa possibilità a Napoli».
«La nostra è l'area urbana italiana con maggiore densità abitativa, che si sviluppa su unterritorio su cui insistono ben due a... due aree urbaniche».
«Chi più di noi aveva quindi le caratteristiche idonee per ospitare la sesta edizione del WORR...WORR...WORRO...WORRORUR URBAN FORUM. »
giovedì 27 settembre 2012
Cesaro e il Tic-tac
Luigi Cesaro è presidente della provincia di Napoli. Può essere simpatico o meno, può essere ritenuto onesto e capace o meno, ma quel che è certo è che è un letterato e fine dicitore. In questo brevissimo video, dichiara: "Berlusconi ha dato il TIC-TAC a noi". Forse voleva dire un DICTAT. Chissà...
Per gustare meglio il video, vi consigliamo di metterlo in modalità "Full screen" (il tasto è in basso a destra del filmato).
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venerdì 21 settembre 2012
Boia chi molla
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